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Lo so, scrivo questo articolo con la consapevolezza che trovarle ora è praticamente impossibile
… non me ne vogliate eh, ma sono una donna, un po’ stronxa e non è che posso sempre dirvi tutto io eh! LOL
Chi segue i vari canali di moda non se le sarà sicuramente lasciate sfuggire, le altre possono sempre sperare in qualche strana rimanenza magari in città dove la moda non sanno nemmeno dove sia di casa, oppure se avete 1.300euro da spendere, potete sempre comprare le originali di Balmain.
Quando ho saputo della realizzazione di un modello simile da parte di Zara, mi sono fiondata nel primo store che aveva da pochissimo messo in vendita questo modello praticamente già finito! Non so nemmeno io come ho fatto a trovare il mio numero (unico e solitario), ma c’era e non ho esitato un millesimo di secondo tirando fuori 120euro con il sorriso più smagliante che avevo! Troppo belle, troppo fashion, troppo rock, troppo troppo per non prenderle! 
Spettacolari, piacciono da morire anche agli uomini che le noteranno e ve le commenteranno quasi con “invidia” ihihihihi (vero Stellina?!!!
)

A sinistra i sandali by Zara a destra il modello originale by Balmain
Il canone di bellezza è l’ideale di bellezza fisica riconosciuto dalla società, strettamente legato all'epoca ed alla situazione economica e sociale di un popolo. Tale canone è espresso nella storia e tramandato fino a noi attraverso le espressioni artistiche.
Nella nostra società attuale quali sono i canoni di bellezza? La risposta è davanti ai vostri occhi tutti i giorni in tv, sui giornali di moda. Chiaro che esistano i gusti personali magari completamente diversi da quello che oggi è considerata “bellezza”, quindi anche donne abbondanti, volgarotte etc, possano piacere perché tutti siamo diversi e i gusti sono gusti, ma il gusto non determina la realtà globale, ma solo una preferenza soggettiva. Generalmente all’uomo piace la bella donna, il resto sono “scuse” per adattarsi a quello che può permettersi.
Come potete mimetizzarvi per non sembrare delle cozze se magari siete alte 1.65, pesate 60 chili e la vostra taglia è una 46? Il modo c’è eccome, ma dovete rendervi conto dei vostri limiti e non ignorarli con la scusa patetica che cercano di affibbiare di continuo alle “meno belle” come soluzione ad ogni problema: “accettarsi”. Niente di più sbagliato, frustrante e diseducativo. La parola giusta è un’altra “migliorarsi”. Chiaro è che l’altezza non si migliora, ma si può aiutare con i tacchi e con gli accorgimenti giusti per slanciare la figura.
Non dovete accettarvi per non vedere i vostri difetti, ma dovete migliorarvi per amarvi di più e camuffare i difetti impossibili da correggere con stile e gusto ed esaltare i vostri pregi. Questo vi differenzierà tantissimo dalle altre! Vi conferirà più sicurezza e meno goffaggine, spingendovi inoltre nel migliorare ancora di più la vostra immagine. Se state bene dentro voi stesse lo si vedrà anche fuori, ma se avete un disagio con il vostro corpo ne risentirà anche il vostro IO creandovi problemi con gli altri e risultando esternamente sempre più brutte di quello che in realtà siete.
Abbandonate l’aria da eterna dark inside o sciatta filosofeggiante, essere introspettive non vuol dire apparire tristi! Credete veramente che un uomo vero sia attratto da una donna che pare piangersi addosso ogni momento? O peggio sembri sempre incaxxata con il mondo intero per chissà quale cosmico motivo? Un pò di sana frivolezza aiuta sapete? Imparate a non prendervi troppo sul serio! Gli uomini amano le donne che li sanno far ridere e non potete farlo se non siete capaci di ridere prima di tutto di voi stesse.
Passiamo alla fase impossibile.
Non esiste bellezza senza classe. Lasciate perdere la foto dove anche il cesso dei cessi può sembrare una top model. Photoshop aiuta chiunque e una foto non rappresenta la realtà. La bellezza va valutata dal vivo, sono i gesti, il modo di porsi, parlare, guardare a fare la differenza sostanziale tra una bella donna e una che poitrebbe essere carina.
La classe però ragazze mie non si impara o ce l’hai o non ce l’hai. Potete comunque rivedere il vostro modo di fare, smussare i difetti più eclatanti e magari con il tempo conquistare un po’ di punti su quel fronte.
L’abbigliamento aiuta tutte anche le top model. Quindi figuriamoci chi top model non è.
Ecco perché curare il proprio aspetto è una parte fondamentale per essere sempre le migliori in tutto. Se volete il meglio dalla vita (ragazzo, lavoro, amici) dovete prima di tutto mostrare di essere le migliori.
Se non avete gambe snelle, ma non sono nemmeno necessariamente grosse piene di cellulite ovunque, potete indossare le mini (ma non troppo mini) senza dimenticare di farlo solo ed esclusivamente con un paio di tacchi alti. Evitate assolutamente di indossare la mini con scarpe basse, stivali, snakers o ballerine perché evidenziano solo i vostri difetti in questo caso le gambe grosse.
Se il vostro punto vita è largo quasi quanto i vostri fianchi ,evitate assolutamente di indossare roba attillata che non farà altro che evidenziare i rotoloni di ciccia. Si a maglie larghe da far scendere lungo i fianchi con una cintura e non lasciare quindi l’effetto camicione. Scoprite le spalle e la schiena per attirare l’attenzione da qualche altra parte, oppure puntate sul decolté, ma fate attenzione perché le persone abbondanti o comunque robuste, tendono ad apparire volgari mostrando il seno in modo prepotente.
Molto adatti alle ragazze non slanciate e un po’ rotonde, quegli abitini larghi che si fermano sulla vita bassa con una cintura. Giocate molto sulla morbidezza degli abiti senza però sembrare avvolte in un lenzuolo alla meno peggio. Un bel tacco e degli accessori luminosi vi daranno un aria molto fashion e di classe anche se non siete alte 1.80 e non avete una taglia 40.
Attenzione al trucco! Evitate quei trucchi troppo pesanti se non avete lineamenti perfetti e la classe non vi è di casa… Se truccate molto gli occhi evitate di farlo anche con le labbra e viceversa.
Curate i vostri modi di fare se non vi viene spontaneo e se vi sentite dei veri disastri, iscrivetevi ad un corso di portamento serio, vi aiuterà anche a prendere più confidenza con voi stesse migliorando di conseguenza il vostro rapporto con gli altri. La vostra sicurezza farà sentire bene gli altri, le persone che sono alla vostra altezza ovviamente, il resto invece fuggirà e voi non dovrete perdere tempo (così come loro) con chi non s’incastra con il vostro modo di essere e stile.
E’ scontato ricordare che nella vita è la sostanza quella che conta, ma il mondo vive di apparenze, se non si sa presentare un prodotto sconosciuto difficilmente qualcuno di noi ne sarebbe attratto, è così, è la regola.
Quello che siete dentro di voi è una cosa unica è chiaro, ma dovete imparare anche a curare quello che vede l’occhio che chiaramente preferisce il bello delle cose.
Nessuna di noi sarà mai perfetta, ma possiamo aiutarci ad esserlo, è il mood interiore che deve cambiare prima di tutto, è un lavoro che va un po’ oltre il sapersi vestire o truccare, dovete crederci prima tra tutte voi e poi riuscirete a convincere anche gli altri della vostra bellezza unica.

D: Qual'è stata l'ispirazione per le sue storie?
R: "Ero solita spendere soldi e finire con l'amnesia quando mi arrivava ogni mese il conto della VISA; ed è stato questo ciò che mi ha ispirato per la creazione di questo personaggio. Arrivavo a dire "E questo cos'è? Cosa sto vedendo? Non mi ricordo proprio di essere andata in quel negozio a comprare quella cosa". È quell'atteggiamento di totale negazione che abbiamo tutti noi. Dicevo a mio marito: "Io non ci sono mai andata in quel negozio, ma di che parlano?" ed era lui a rammentarmi "Ricordi che sei stata tu a comprare quello?" per poi io avere quella sensazione di sprofondamento. È stato questo il punto di partenza per Becky, questa ragazza pazza che adora lo shopping. Ne ho visto il lato potenzialmente comico. La maggior parte dell'ispirazione è venuta dal mio modo di pensare sullo shopping, l'emozione e l'entusiasmo.
D: Sono solo i vestiti che la tentano?
R: "Oh no. Come spiega Becky nel libro, va a periodi: trucco, scarpe, vestiti, cuscini, questa sono io. Comprerei tutti i vestiti di cui ho bisogno e pensare che basti, ma poi comincerei a pensare: ho bisogno di più trucco e poi c'è una lampada che devo comprare o un tappeto e poi ooh, ho bisogno degli attrezzi per il giardinaggio. E così via. Adoro i vestiti, ma un'altra cosa che faccio è quella di visitare i musei e anche lì ovviamente devo andare al negozio del museo per fare degli acquisti. Giustifico la cosa dicendo: "Oh, è culturale" perché lo shopping lo faccio all'interno di un museo. E spesso dimentico ciò che compro. Compro regali per Natale per metterli nella dispensa. Poi quando viene Natale è stracolma e mi accorgo di aver comprato tre regali per la stessa persona".
D: Puoi rivelare la tua esperienza più divertente intenta a fare shopping?
R: "Ho trovato un bellissimo cappotto beige a borchie che desideravo tantissimo per il mio compleanno. È di Max Mara ed è davvero speciale. Il mio piano era quello di accennarlo a mio marito dicendo "Non credi che sarebbe un bel regalo di compleanno per me?". L'ho provato e chiesto al negozio di mettermelo da parte. Quando il manager del negozio mi telefona per dirmi che "un altro cliente vuole il cappotto", stava dunque per essere venduto, io ero nel panico. Ho detto a mio marito: "Dobbiamo andare ora a prendercelo": così abbiamo ficcato il bambino in carrozzella e siamo letteralmente corsi da Max Mara così che lo potesse vedere lui stesso e decidere se comprarmelo o meno. Il povero bambino rimbalzava da tutte le parti. Ma gli è pieciuto e l'abbiamo comprato ed io ero felice".
D: Qual'è stata la gita più significativa per ragioni di shopping?
R: "Ho fatto una gita tutta al femminile a Washington DC dove sono andata a trovare un'amica che viveva lì; siamo andate a fare shopping e poi siamo andate a vedere un film ed abbiamo riempito l'intera fila di posti con le nostre buste. Fare shopping è un modo eccezionale per legare con amici, lo adoro".
D: Qual'è stato il suo più eccitante delirio alle compere?
R: "Un giorno ho detto a mio marito che dovevo lavorare durissimo sulla mia scrittura. Ero impegnata nello scrivere quando ho deciso di uscire un attimo per una pausa caffè - come si fa normalmente. Mi sono ritrovata a camminare davanti un negozio dove in vetrina ho visto un incredibile vestito da sera di lustrini con strascico di Jenny Packham. Era in svendita, 500 sterline invece di mille e ne ero attratta come una falena lo è per la luce. Il prezzo non era bassissimo ma non potevo crederci che era a metà prezzo, un vero affare. Ne avevano solo uno ed era proprio della mia taglia, quindi era destino. Ma mentre mi trovavo nel camerino, mio marito mi ha telefonato per chiedermi come stava andando il mio lavoro: "Sei davvero focalizzata?" mi ha chiesto con preoccupazione. "Sono così contento che stai facendo progressi". Ed io ho detto: "Oh sì, sta andando bene" ed ho sussurrato: "shhhh" alle assistenti del negozio. Mi sono sentita così in colpa. Mi hanno chiesto: "Per quale evento compra il vestito?" ed ho risposto: "Non ho nessun evento. Semplicemente adoro il vestito". Era di taglia perfetta e l'ho comprato. Poi il mio agente ha organizzato per me una festa. Nessuno aveva indosso un abito lungo di lustrini ma non m'interessava, l'ho indossato e mi sono sentita magnifica".
D: Ha troppo di ogni cosa nel suo armadio?
R: "Probabilmente le scarpe, nonostante non pensi veramente che se ne possano mai avere troppe. Forse ho troppe magliette bianche. Sono una gazza. Adoro tanti di quegli stilisti che ho ogni tipo di marca sulla terra, sono molto volubile".
D: C'è un pezzo nel suo armadio di cui non può fare a meno?
R: "Ogni mese cambia, ho una borsa stupenda che al momento adoro. L'ho vista da Prada quando stavamo girando a Miami le scene del film. Ho messo il mio nome nella lista di attesa e mi hanno messo prima della lista, così ho ottenuto la borsa e l'adoro. Prada è al momento la mia marca preferita".
D: C'è qualcosa di cui si rammarica nel suo guardaroba?
R: "Spero di poter dire di no, ma ci sono degli acquisti strani che ho realizzato sotto l'influenza dei miei ormoni. Ho un paio di scarpe orrende, proprio orrende, a cosa stavo pensando? Sono sandali con pezzi d'argento, stringhe che si allacciano sulle gambe ed un buco in mezzo al tacco. Sono scarpe da battona, ma erano in svendita ed ho pensato che me le sarei messe per qualche festa speciale. Sono rimaste lì abbandonate nell'armadio. È una vergogna".
D: Compra ovunque va?
R: "Ovunque, è possibile trovare qualcosa ovunque si va. Un po' di tempo fa stavo nell'Oman in vacanza e non facevo altro che vedere bellissimi scialli in svendita. Non indosso mai scialli, ma ne sono rimasta incantata. Ho pensato: "Oh mio Dio, scialli, perché non è comprati mai prima? Questo sarà il mio nuovo acquisto". Mio marito ha detto: "Le persone ti chiameranno la ragazza nello scialle". Ed ho pensato: "Sto diventando Becky Bloomwood". Comunque, ne ho comprati tre e ne ho indossato solo uno. Ma è facile farsi trasportare: vedi qualcosa e d'improvviso si ha una nuova immagine di se stessi. Ho pensato: "Sembrerò una principessa beduina nel mio amabile scialle di cashmere"....Proprio così".
D: Qual è il suo consiglio che da agli uomini che hanno a che fare con donne fanatiche dello shopping?
R: "Penso che devono essere tolleranti e francamente penso che dovrebbero leggere tutti i libri della serie I Love Shopping così da poter capire il funzionamento del pensiero delle donne. Se non vuoi unirti a fare shopping, allora non venire. Non c'è niente di peggio che la vista di una mezza dozzina di uomini che si aggirano miseramente in un negozio, in mezzo a tutte quelle donne. Ciò di cui si devono ricordare è che di solito spendono il loro denaro in altre cose quali incontri sportivi, serate al pub o week end a scommettere. Forse hanno aggiornato il computer, comprando un sacco di cose costose. Ogni volta che mio marito mi chiede: "Hai bisogno di un nuovo paio di scarpe?" dovrei forse dire: "Il tuo computer ha bisogno di essere ancor più sofisticato?". Non penso proprio".
Tra pochissimo è San Valentino, ma non tutte le fashion rock girls lo festeggeranno con la loro dolce metà perchè ancora single, magari molte approfitteranno di questa festa per uscire la prima sera con il lui adocchiato da giorni e che finalmente si è deciso ad invitarle ad uscire! Questo articolo è dedicato a loro…
La prima impressione è quella che conta da sempre, lasciate perdere tutto il resto, nella vita di tutti i giorni i primi secondi sono fondamentali per imprimere quello che sarete per sempre agli occhi degli altri. Non a caso ai colloqui di lavoro è fondamentale anche saper entrare in una stanza per dare subito una buona impressione di se stesse. Si spera quindi che il lui che tanto vi piace, vi abbia visto nel massimo del vostro splendore o comunque molto vicine a tale, altrimenti avrà sempre fisso negli occhi inconsciamente il vostro fare sciatto. Ecco perché è importantissimo essere sempre al top, per noi stesse e per gli altri!
Cerchiamo di fare subito chiarezza: il discorso “restare se stesse” non fa un piega, specialmente perché se fino al giorno prima andavamo in giro con la tuta di pail e le giallone, ci sarà difficile mantenere la farsa del primo appuntamento dove c’eravamo vestite e comportate come le migliori delle fashion rock girl, quindi se il vostro lui ha gusti molto elevati e non sa della vostra vita da sciattona, non illudetevi che poi una volta accalappiato vi lascerà andare in giro nella vostra tenuta sciatta, dovrete lavorare il triplo poi per continuare a piacergli esteticamente, prima cosa per voi e poi per lui.
Il primo appuntamento è fondamentale e si presume che spunti fuori dopo pochissimo dal primo incontro con il vostro lui. Se invece vi conoscete già da anni, tutte le regole a seguire non hanno molto valore… già vi conoscete e quindi sarà difficile fargli cambiare idea sugli eventuali difetti e pregi…
Ovviamente deve domandarvi lui di uscire. Non si tratta di mettere sotto le scarpe tutte le fatiche delle nostre nonne femministe, ma solo di alimentare il nostro valore di donna. Se non partite con la testa che voi valete, che un uomo deve sudare il vostro tempo così come il vostro amore, lasciate perdere, uscite dal mio blog e andate a leggere le altre idiozie che vi vogliono più ‘maschie’ solo perché è più facile chiedere un invito che farsi invitare spontaneamente.
Non fatevi mai vedere troppo prese, questo non vuol dire atteggiarsi in modo da dare l’impressione che non ve ne importi nulla, ma solo di non esaltarvi come una bambina davanti al regalo appena ottenuto. Vi basterà accettare l’invito con gentilezza ed un bel sorriso, dimostrando disponibilità e soprattutto non spostando alcun tipo d’impegno già preso per il determinato appuntamento o almeno se lo fate NON fate sapere a NESSUNO il motivo, tanto meno al vostro futuro lui.
Stabilito il giorno e l’orario dovete capire dove vi porterà il vostro cavaliere. Vi sarà utile per vestirvi senza essere troppo o poco fashion per l’occasione. E’ abbastanza ovvio che sceglierà un bel posto romantico o comunque che vi colpisca anche andando un po’ fuori dal solito budget che normalmente si potrà permettere. Essere invitate a mangiare ostriche e champagne non vi autorizza, sapendo che il vostro cavaliere non naviga nell’oro, a spendere e spandere senza ritegno. Lasciatevi offrire la cena, ma non esagerate e apprezzate il gesto senza dire “oh grazie che mi hai portato qui anche se non te lo puoi permettere!”.
Anche se è il primo appuntamento ufficiale non dovete vestirvi a festa come invece moltissime burine fanno. Non sarà l’unica volta che starete con lui (si spera per voi) quindi esagerare specialmente quando poi per il resto del tempo non ci possiamo permettere l’estetista che ci cura trucco e parrucco tutti i giorni, non vi aiuterà in futuro. Idem per l’abbigliamento. Vestitevi fashion e non come delle vallette da circo. Per non traumatizzare il vostro lui dal primo appuntamento a quelli a seguire, dovete mantenere il vostro stile di sempre solo curando di più i dettagli, più del solito ovviamente, visto che una fashion rock girl non lascia mai niente al caso.
Il primo appuntamento non è solo cosa ci mettiamo o meno, ma anche cosa dire e non dire.
Se vi sentite imbarazzate e lui è un po’ timido e non inizia nessun tipo di conversazione, aiutatevi parlando del posto (che sicuramente sarà bello) e cercate di intavolare una conversazione leggera (quindi niente mattoni sull’architettura prerinascimentale per magari poi passare agli schiavi e roba triste simile) passando ad ordinare tra un consiglio e l’altro. Evitate di fare il solito interrogatorio di terzo grado, lasciate che i vostri interessi in comune vi guidino per poi tirare fuori da soli le proprie esperienze e informazioni personali.
E’ molto importante ricordarsi cosa NON dovrà MAI essere inserito nella conversazione del primo appuntamento (ma anche in quelli a seguire).
Mai parlare del proprio ex, mai, MAI, MAI e poi MAI. Se lui lo fa con la sua ex, vi consiglio vivamente di non rivedere più il tizio in questione.
Così come mai parlare di quanti ragazzi avete avuto nella vita, specialmente se il vostro è un passato senza grandi storie lunghe e serie.
Mai parlare di altri uomini verso i quali magari avete un debole… se state uscendo con lui non è certo carino farlo anche se siete ancora un po’ indecise (???). Stessa cosa se c’è un cameriere carino, evitate commenti per sembrare divertenti o peggio “cacciatrici”, a voi farebbe piacere se lui li facesse verso la cameriera o qualunque altra donna?!
Evitate di farvi disturbare al telefono, di mandare sms o di parlare troppo a lungo magari con la vostra amica che vuole sapere come stanno andando le cose. Se potete spegnetelo e comunque non dimenticate il bonton del telefonino inserito giorni fa in questo blog.
Se non siete delle maestre di ‘coltello e forchetta’ vi sconsiglio vivamente di prendere dal menu qualunque cosa che contenga erbetta o roba che vi si possa incastrare tra i denti, pasta lunga sugosa per evitarvi gli schizzi, cibo da mangiare con le mani o comunque che richieda una lunga elaborazione prima di mangiarlo, come per esempio i gamberi.
Se la serata non stà andando come speravate e vi state rendendo conto che la persona con la quale state uscendo non fa per voi, siete liberissime di chiedere di farvi riaccompagnare a casa, sempre con gentilezza senza alcun timore di essere criticate. Avete tutto il diritto di tornare a casa dopo la cena se il vostro cavaliere è noioso o peggio un cafone. Ringraziate e salutate con cortesia ovviamente senza alcun tipo di bacio per non confondere il poverino appena scaricato.
Nel caso invece che la serata fosse andata come speravate, mantenete il controllo anche se lui vi fa impazzire da morire. Un piccolo bacio senza frulli di lingua e sbavate da lumaca, sarà più che sufficiente a far capire che avete gradito e che accettate volentieri di rivederlo.
Mai andare a letto la prima sera, MAI. Se il vostro futuro lui è veramente interessato a voi e non state cercando solo una notte di sesso, saprà rispettarvi aspettando senza nel frattempo tenersi occupato con qualche “amica” di passaggio. Ricordate di farvi sempre rispettare dal primo giorno anche se non avete intenzione di sposarvelo. Una mancanza anche la più stupida, sarà poi determinante per la qualità del rapporto a seguire. Voi siete le regine.

Le spalline del reggiseno non andrebbero mai mostrate specialmente se l’abbigliamento è orientato ad un fashion chic, peggio se elegante. Ovviamente in contesti diversi è accettato, un look rock li richiede quasi forzatamente, meglio se di un colore diverso per farle notare di più, ma comunque sempre nei colori del look. Per il resto invece meglio optare per un reggiseno senza spalline (fascia, balconcino) e se non vi stà su, ok alle spalline trasparenti purchè pulitissime e non sopra una pelle abbronzata. Ci sono anche reggiseni con spalline molto lunghe che vanno incrociate dietro così da nascondersi senza problemi.
Se invece dovete indossare una maglia con scollo sulla schiena, evitate il reggiseno color carne con la scusa “che si nota di meno”, sono orribili e danno un senso di vecchio oltre che di sciatto. Meglio a questo punto un reggiseno nero che se si vede è sempre sexy (attenzione però a togliere eventuali targhette e accertatevi che il reggiseno non sia logoro o scolorito), ma ancora meglio quelli gioiello (Intimissimi ha una linea di reggiseno dov’è possibile applicare proprio sul retro catenelle di vari colori, idem per le spalline) che conferiscono al look un aspetto ancora più curato e ovviamente fashion.
Per abiti molto eleganti (chiaramente scollati) il reggiseno è out, in questo caso si ai copri capezzoli (ne sono forniti un po’ tutti i negozi d’intimo) o alle coppe in lattice che si applicano direttamente sul seno.

Eh si per chi ne fosse completamente digiuna, anche l’utilizzo del telefonino ha le regole per non farci sembrare delle cafone di borgata.
Prima cosa parliamo dell’aspetto del vostro telefono.
Non è necessario avere l’ultimo sfavillante modello ipercostoso che nel giro di una settimana ha già perso il suo valore, la cosa fondamentale è che sia pulito e dall’aspetto ordinato, quindi che non presenti evidenti segni di perdita di colore della scocca o crepe per motivi indefiniti. Potete acquistare un cellulare funzionale a poco senza dovervi portare in giro un pezzo di plastica rovinato.
Evitate per piacere di attaccarci il pupazzo 30x40 o il campanile di Notre Dame, se proprio non potete fare a meno di attaccarci qualcosa che almeno sia più piccola possibile e non faccia alcun tipo di rumore!
Non inserite il telefonino in nessuno pseudo-calzino, sacchetto etnico o altro affare simile… specialmente se consumato, sporco o pacchiano! Se il telefono è nuovissimo e avete paura di rovinarlo, acquistate una custodia elegante e specialmente nuova, dove riporlo!
Il telefonino anche se di vostra proprietà non vi autorizza a dover disturbare gli altri, quindi la suoneria sparata a tutto volume del Topo Palmiro è veramente una forma di maleducazione senza pari. Cercate di tenerla ad un volume moderato sempre e quando siete in luoghi religiosi, al cinema, al teatro o in biblioteca il telefono andrebbe completamente spento per non infastidire nessuno. Nel caso aspettiate una telefonata importante è concessa la vibrazione, ma non dovete rispondere se non dopo aver lasciato uno di questi luoghi per essere sicuri di non importunare nessuno dei presenti.
In treno come in nave togliete la suoneria e parlate a bassa voce, non è decisamente educato costringere i nostri vicini di viaggio a sapere i fatti nostri.
Al ristorante così come in casa d’amici, non è bello vedere il telefono sul tavolo ne tanto meno sentire una suoneria assordante! Mettete la vibrazione e lasciatelo in un punto dove non dia nell’occhio, ma cmq a portata di mano se avete paura di perdere telefonate importanti, altrimenti toglietelo di mezzo, vi ricordate quando non esistevano come stavano si? Ecco.
Rendetelo più silenzioso possibile togliendo anche il rumore dei tasti e ogni altro suono inutile.
E’ molto maleducato farsi interrompere da una telefonata mentre si parla con qualcuno, se proprio dovete rispondere domandate scusa alla persona con la quale stavate conversando ed allontanatevi educatamente per rispondere. Cercate di essere più brevi possibili e di ritornare immediatamente evitando di soffermarvi sulla telefonata appena conclusa specialmente se avete discusso o altro, a meno che non sia un amico molto speciale che avete in comune o qualcosa urgente da comunicare. Non c’è niente di più cafone che lasciare qualcuno da solo per parlare al telefono con qualcun altro e per di più annoiare il nostro interlocutore con fatti di cui è totalmente all'oscuro. Stessa cosa per i messaggi. Se ne ricevete uno evitate di rispondere davanti a tutti peggio se siete da soli con una persona, è imbarazzante il silenzio che si crea mentre siete concentrate nel rispondere al vostro sms… se non è importante sorvolate ad un altro momento, magari mentre il vostro amico/amica si allontana per andare in toilette. Nel caso fosse urgente scusatevi e scrivete il messaggio in modo breve, ma a questo punto vi consiglio di richiamare la persona in questione (sempre dopo esservi scusate e allontanate brevemente) evitando il rischio di un botta e risposta infinito per una cosa urgente molto più pratica da risolvere in ogni caso a voce.
Anche se il telefonino è un oggetto personale non siamo autorizzate a telefonare nelle ore più assurde con la convinzione di “disturbare” solo la persona che stiamo chiamando. Quindi a meno che non ci venga espressamente richiesto, evitate di chiamare negli orari dei pasti, la sera tardi o peggio la mattina molto presto magari di domenica!
Non chiamate nascondendo il vostro numero di telefono se la persona è un vostro amico/conoscente.
Il telefono non è una chat, evitate di scrivere messaggi brevi del tipo “come stai?” “che fai?”, per questo è molto più educato fare una telefonata anche breve, è più piacevole e decisamente più opportuna.
Sotto le feste evitate di mandare un messaggio unico a tutti i vostri numeri della rubrica, è veramente poco elegante. Inviate messaggi personalizzati solo alle persone a cui volete veramente bene, il resto eventualmente rispondete se ve ne mandano, altrimenti evitate. Ricordate sempre di firmarli, può capitare che qualcuno che sentiamo di rado, ma al quale ci fa piacere inviare i nostri auguri, abbia perso il nostro numero ed è imbarazzante dover rispondere ad un messaggio senza sapere chi ce lo manda.
Se quando chiamate qualcuno non ricevete risposta, non richiamate insistentemente per più di due volte. La persona in questione potrebbe non poter rispondere o non volervi rispondere, non è educato importunare qualcuno in nessuno caso. Anche se la telefonata è di lavoro se non vi rispondono non è un vostro problema, vedranno la chiamata persa e sarete richiamate. Potete cmq inviare un messaggio dove sottolineate l’urgenza e la richiesta di essere richiamate al più presto, anche qui un messaggio breve sarà più che sufficiente.
Ricordate in ogni caso che è molto fastidioso chiamare qualcuno e non ricevere risposta dopo diverse telefonate (idem essere bombardate di chiamate), non lasciate mai il telefono nella borsa o in qualche angolo della casa senza la suoneria. Personalmente quando sono in giro oltre alla suoneria, inserisco anche la vibrazione così ho un elemento in più che mi fa sentire le chiamate. In auto lo tengo a portata di mano (ricordatevi che non va mai usato senza auricolare) mentre in luoghi pubblici o in casa con amici lo tengo senza suoneria, ma in modo che lo possa sentire senza metterlo in bella mostra.
Evitate gli squillini da prima media a meno che non vi vengono richiesti per segnalare il vostro arrivo in un posto etc. Se avete urgenza di parlare con qualcuno e non avete credito, recatevi nella cabina telefonica più vicina (si esistono ancora!) e telefonate per eventualmente chiedere di farvi chiamare, ma solo per un urgenza reale, non è mai educato sfruttare i soldi degli altri, a maggior ragione se è per chiedere un favore.

Da sempre i capelli sono un’arma di seduzione molto potente. Le donne provviste di lunga capigliatura hanno sempre una marcia in più, i capelli lunghi in movimento si sa, sono un segnale sessuale che non lascia indifferenti l’altro sesso.
I capelli sono espressione di bellezza e possono manifestare lo stato di salute della persona influendo di conseguenza sul suo aspetto, ecco perché è molto importante curarli e valorizzarli nel giusto modo, sono parte integrante del nostro look e non vanno mai trascurati.
Iniziamo subito con le note dolenti, se avete i capelli ricci fate voto per un miracolo che vi diventino lisci perché sono generalmente orribili. Pochissime sono le donne che sanno portarli con classe e che a loro volta hanno una struttura del capello sana e lucente da trasformare l’orribile riccio in qualcosa di sano e bello da guardare.
I ricci sono ammessi per le modelle che vogliono avere un’immagine prettamente etnica e le ballerine professioniste (attenzione ho detto professioniste!) con un look afro e un po’ pazzo, il resto dovrebbe correre dritta dal parrucchiere per una bella seduta di stiraggio permanente.
L’aspetto anni
Se avete i capelli mossi la vostra vita è già più semplice, ma non vi fate venire strane idee come tagliarli corti perché il risultato sarà quello d’avere una testa a forma di panettone ogni volta che non andrete dal parrucchiere! Quindi, lunghi, lunghi e ancora lunghi!
Attenzione a non trascurarli con la scusa che il mosso possa mimetizzare doppie punte o opacità del capello perché invece l’effetto sarà quello di una testa sciattissima e poco curata peggio del riccio!
Quando li asciugate, evitate di mettervi a testa in giù, arrotolate obliquamente invece le punte con una spazzola tonda molto grande, così da creare dei “boccoloni” che vi addolciranno il mosso e gli daranno un senso. Il mosso deve essere ordinatissimo altrimenti avrete l’aspetto da cubista di periferia appena uscita dalla discoteca…
I capelli lisci sono decisamente più gestibili, ma hanno il problema di non avere volume e di sporcarsi molto più facilmente. Quando li asciugate non fatelo semplicemente mettendo la testa in giù, ma con una spazzola tonda dalla base del capello prendete e tirate verso l’alto accompagnandovi con il phon, ma fatelo solo alla radice del capello. Se avete un bel viso con un profilo perfetto, potete azzardare anche un bel taglio corto visto che il liscio vi permette di portare con facilità tagli più complessi.
Una cosa da non indossare mai e sottolineo MAI in pubblico o davanti ad un’altra persona che non sia il vostro riflesso nello specchio, è la pinza per capelli in plastica di vari colori in stile “sciattona anni
Altra nota dolente, le extensions… ho visto troppa gente in giro abusare di questa paglietta sintetica con risultati pietosi ed è veramente imbarazzante da guardare perché l’effetto è tutt’altro che bello, anzi! Quest’anno in modo particolare poi non vanno assolutamente di moda, sono molto usate quelle “usa e getta” che in realtà si possono riutilizzare, ma non si “incollano” come le comuni extensions, bensì si applicano con delle mollettine tra i capelli per cambiare una sera il look o dargli un tocco in più. Sono praticamente “strisce” di capelli e non ciocche e sono facilmente applicabili con un minimo di pratica.
Le extensions se non sono fatte bene e mancano di qualità, non andrebbero portate, richiedono una cura costante e maggiori di quando non si portano e dopo qualche mese vanno tolte o sostituite. In più c’è l’errore comune di portarle quando si hanno i capelli lisci… niente di più sbagliato! Le extensions per mascherarsi bene dovrebbero essere mosse così da confondersi tra la lunghezza naturale dei propri capelli (ovviamente mossi). Al contrario il distacco che si nota praticamente sempre, vi trasformerà in qualcosa di veramente “cheap”, sciatto, poco attraente, insomma tutti aggettivi non simpatici.
A mio gusto le extensions possono avere un senso quando sono di colore diverso dai nostri capelli (magari assurdo come un rosa, rosso, blu ma attenzione agli accostamenti!!!), per dare un tocco di luce o un aspetto più frizzante ai capelli senza alterali con decolorazioni rischiose. In quel caso ne andrete ad aggiungere non più di una decina tra i vostri capelli, ma ricordate di curarle moltissimo perché anche se l’aggiunta è volutamente fatta per farle notare, non devono risultare stoppose e sfibrate, altrimenti vi daranno un aspetto poco curato!
Il colore non andrebbe mai stravolto troppo, se siete nerissime, farvi biondo platino vi richiederà una manutenzione titanica con conseguenze disastrose per la salute dei vostri capelli. Inutile dirvi che se non sapete stare dietro alla vostra ricrescita con un colore così impegnativo, sembrerete delle sfigate anche nell’abito più chic e di moda del pianeta. Personalmente vi consiglio sempre dei colori tono su tono, evitate le meches specialmente quando vogliono evidenziare forti contrasti (ricordate la moda oscena delle meches bionde e caffè messe insieme?!) Puntate all’intensità del colore e come già detto, date magari un po’ di luce con qualche ciocca leggermente più chiara.
No ai colori piatti, o troppo fuori dai vostri colori “naturali”, se la vostra carnagione è una pelle olivastra, un rosso tiziano è veramente orribile per il vostro tipo di pelle, basta guardare la figlia di Vanna Marchi per avere un’idea più chiara dell’oscenità. Cercate quindi di esaltare quelli che sono già i vostri colori naturali e dargli corpo andando almeno una volta al mese dal parrucchiere e non usando le tinte fai da te che appiattiscono i colori e spesso creano solo disastri.
Ricordate che i vostri capelli sono una forma di seduzione importante quanto il trucco e un abito. Se non sono ordinati, ben curati e sani non vi servirà a niente farvi in quattro con il resto del vostro look. Meno i capelli sembrano “toccati” con tinta, extensions, piastra, etc, più vi daranno un aspetto sano, femminile e fashion oltre che seducente.
Chi di voi non ha la borsa piena di roba e alla fine non riesce mai a trovare quello che le serve o peggio si è dimenticata di portarlo? Tante, troppe.
Una fashion rock girl che si rispetti ha sempre una borsa con tutto quello che le serve senza però sembrare Mery Poppins.
La prima regola fondamentale da sapere è una e sola: la borsa deve essere sempre ordinata e pulita ogni due settimane. Una borsa piena di cartacce, monete sparse, sporca e disorganizzata è sinonimo di sciatteria e non è di certo fashion!
Inoltre solo di giorno vi è consentito andare in giro con borse molto grandi, di sera optate sempre per quelle medie/piccole.
Come primo passo per riempire in modo adeguato la vostra borsa, è quello di portare con voi una piccola pochette da trucco dove inserire i trucchi per i ritocchi dell’ultimo minuto o per un restauro veloce nel caso vi capiti di dormire senza averlo programmato, a casa di una vostra amica o meglio “amico”. Non volete mica che vi veda la mattina dopo con il viso impiastricciato di trucco o peggio struccate, NO?!!!
Nella pochette da trucco inserite lo stretto necessario, come già detto è per un’emergenza e non per un trucco completo, quindi saranno sufficienti:
Un mascara (nelle profumerie spesso danno quelli campione, sono utilissimi perché piccoli e pratici)
Una matita per gli occhi
Correttore
Cipria
Burro di cacao colorato
Crema idratante viso (anche qui vanno bene i campioncini che solitamente danno in profumeria)
Profumo
Deodorante
Pettinino
Spazzolino denti da viaggio
(da Sephora Upim e Oviesse trovate una linea completa di prodotti per borsetta in versione mini, praticissimi)
Ecco la pochette ‘salva vita’ perfetta per essere sicure di mantenere il vostro aspetto fashion e pulito.
Completata la pochette, passiamo al resto.
Non potrà mai mancare una confezione di salviettine umidificate e di fazzolettini normali. Mi raccomando, tutto più piccolo possibile, lasciate a casa le confezioni formato famiglia risparmio!
Da nascondere assolutamente nella taschina interna con la zip, un paio di assorbenti richiusi nella loro confezione insieme alla scatolina della pillola anticoncezionale nel caso ne facciate uso.
Se ahimè fumate, fate attenzione che il tabacco delle sigarette non si sparga nella borsa e riponete il pacchetto in una tasca apposita per evitare di impuzzolire il più possibile la borsa ed il suo contenuto (disgustoso dare a qualcuno un fazzoletto preso dalla nostra borsa che sa di tabacco!)
Si alla vostra agenda (più piccola e pratica possibile), il portafogli, il telefonino, le chiavi di casa e macchina (entrambi più ‘snelli’ possibili senza portachiavi formato lampadario o con il vostro orsetto 40x50 attaccato). Tutto il resto LASCIATELO A CASA.
Il portafogli in teoria dovrebbe essere uguale alla borsa, ma questa opzione la possiamo tranquillamente lasciare alle “figlie di papà” che posso permettersi di coordinare borsa e portafogli anche con le valigie da viaggio per tutti i modelli che possiedono, però mi raccomando il portafogli non deve strabordare di roba come fogliettini, biglietti da visita, impicci vari e valanghe di monete! I ricordi li potete tenere tranquillamente in un cassetto a casa, quindi via i biglietti del cinema usati, dell’autobus che vi ricordano l’incontro con il vostro lui, gli scontrini e tutte quelle robe inutili che non vi servono a niente se non a darvi un’aria impacciata e scattissima. Non è necessario avere un portafogli firmato o di chissà quale assurdo modello, deve essere pratico per voi, fashion e in linea al vostro stile, ma cosa più importante dare un senso di “nuovo”. Non c’è niente di più orrido nel vedere una ragazza tutta bella in tiro che si reca alla cassa tirando fuori magari il suo portafogli Chanel tutto liso e logoro! Terribile.
Nel vostro portafogli (di qualunque marca) vanno messi SOLO i soldi, le carte di credito, i documenti e i vostri biglietti da visita. STOP.
La sera la borsa dovrebbe essere più piccola possibile. C’è anche qui però da fare una differenza. Se l’uscita è tra amici, la borsa “media” è accettabile, purchè non strabordi di roba, mentre se l’uscita è più elegante o “amorosa”, la più adatta è la pochette da sera, piccola da farvi entrare solo il telefono, il rossetto e la chiave di casa!
Altra regola importantissima è che la borsa deve sempre essere dello stesso colore delle scarpe e della cintura! Poche sono le eccezioni tipo per un look punk, in stile anni 80 o sportivo, ma ricordatevi sempre che siete fashion rock e non delle bambine con problemi di daltonismo.
